(2) Palle di Natale per gli Architetti… + 5 regali sotto l’albero da parte di ArchitettoClub

A Natale, quale segreto potrebbe svelarti Terence Hill per migliorare la tua attività professionale?
Se hai pensato “Nessuno”, allora sappi che sei molto vicino alla soluzione. Tuttavia, se hai ancora alcune titubanze, sappi che non sarà l’unico in questo articolo a dispensarti un prezioso consiglio per il tuo business professionale.

A spalleggiarlo ci saranno nientepopodimeno che Zaha Hadid e Michelangelo Buonarroti, con la partecipazione straordinaria di due business man doc a “stelle e strisce”, di cui non posso ancora rivelarti il nome, e un filosofo cinese. Inoltre, alla fine di questo articolo, accederai a 5 regali da parte nostra.

Insomma! Questo è probabilmente l’articolo più importante che abbia scritto finora. Non certo per una banale vanità o perchè ArchitettoClub è il Primo Business Club degli Architetti.
[<<< NB: Questa ultima frase me l’hanno imposta i nostri manager per questioni di “marcheting”?!… L’ho scritto giusto?].
Questo non basta, ahinoi!
E’ sicuramente l’articolo più importante perché parla di 2 palle (+ altre 3!) che ti servono oggi per compiere quello scatto professionale che desideri e per fare la differenza nel tuo servizio professionale. Questo a dispetto di tutti i parrucconi, gli architettuncoli e i tecnicucci da strapazzo che continuano a incatenarti con la favoletta del ripristino dei minimi tariffari impedendoti di esprimere il tuo vero potenziale.

A questo punto, però, andiamo al sodo!
Perchè parliamo di palle?
Che cosa ci fanno Zaha Hadid, Terence Hill e Michelangelo in questo articolo e cosa c’entrano con le (2) palle di Natale che scatteranno ufficialmente dal giorno 24 dicembre?…fino al giorno del purga?

Al di là del gioco di allusioni – che dovresti aver compreso sempreché tu non sia un analfabeta funzionale (in tal caso chiuderai inorridito questo articolo!) – quest’oggi parliamo di “palle” o se preferisci “palline”, ma non volevo mostrarmi offensivo, perché mai come in queste ultime settimane siamo circondati da palle! Senza avere tuttavia le palle che ci servono.

Molti difatti ignorano la celebrazione di addobbare l’albero di Natale nella sua più intrinseca significazione. Così se la simbologia dell’albero istituisce l’iconografia della vita, e i suoi festoni ne celebravano l’esistenza, le palle o palline di Natale, oltre ad una funzione decorativa, rappresentano le piccole tappe della nostra vita, le esperienze vissute e anche quelle che si vorrebbero fare nel futuro.

Insomma l’albero di Natale parla di noi, del nostro passato e dei nostri progetti per il futuro.

Ma di cosa abbiamo bisogno per essere la persona o il professionista che vogliamo diventare?

Questo articolo non ha la presunzione di adornare il tuo Albero di Natale. Essendo specialisti nel business professionale, mi limiterò ad inserire nel tuo albero, sempreché abbia il tuo consenso, solamente 2 palline (+ altre 3) ognuna delle quali assume un significato di augurio per la tua vita professionale futura.

La prima pallina che inserirò significa
«avere cura del proprio tempo».

Se avrai cura del tuo tempo, imparerai a non sprecarlo.
Il tempo è una risorsa scarsa – non ne abbiamo mai abbastanza – è deperibile – tende a deteriorarsi se non lo impieghiamo nei tempi e nei modi corretti – e costituisce l’asset più prezioso che disponiamo.
E’ come una coperta corta: “Tu la tiri, la spingi e lei non basta mai!”

Il miglior modo che conosco per aver cura del proprio tempo è dedicarlo con persone e con mansioni che si amano.

Se trascorri parte del tuo tempo con persone o attività che non ami, o sei circondato da individui che tarpano le ali al tuo  potenziale, impedendoti di essere la persona o il professionista che desideri essere, forse è arrivato il momento di progettare la tua rinascita.

Gran parte del nostro tempo, inoltre, è dedicata al lavoro.
Confucio sembrerebbe aver detto:

“Ama il tuo lavoro e non lavorerai mai un giorno in vita tua”.

Confucio

Se non ami il tuo lavoro o lo stai rivolgendo o dedicando a persone di cui non hai grande considerazione, tenderà ad essere sciatto, mediocre. Sarai spinto da un generale lassismo che comprometterà la qualità del tuo lavoro e i risultati conseguibili.
Se pensi che il denaro possa tuttavia supplire questa mancanza o costituisca una moneta di scambio equa per sopportare questa condizione, sappi che la persona che ne trarrà maggior svantaggio sei proprio tu. 

Al tempo stesso presta ulteriore attenzione a questa conseguenza.
Una persona che non ha cura del proprio tempo è incapace di avere cura anche del tempo altrui.

La seconda pallina significa 
«credere in qualcosa».

“Un uomo che è un uomo deve credere in qualcosa.”

Mario Girotti alias Terence Hill nel film  “Il mio nome è Nessuno”.

Circa il 72% dei problemi professionali che società o liberi professionisti sottopongo a noi di ArchitettoClub, derivano in origine dalla totale assenza o dall’inefficacia di una «vision».
Che cosa ti spinge fuori dal letto la mattina? Che cosa ti fa battere forte il cuore? Che mondo vorresti consegnare alle persone che verranno dopo di te?

Il concetto di «vision», proprio di «visione», è la proiezione di uno scenario futuro che vorresti veder realizzato, uno scenario che vede compiuti i tuoi valori, che si significa per mezzo dei tuoi ideali.

Citando quelle più famose, ricorderai anche tu la vision di Walt Disney, ovvero “Rendere felici le persone”, oppure quella di Henry Ford, “I cavalli dovranno sparire dalle nostre strade”.
Per Bill Gates la vision invece era “Un computer in ogni scrivania e in ogni casa”. La vision dell’ex Presidente John F. Kennedy, invece, era far
atterrare l’uomo sulla luna… e farlo ritornare sano e salvo a casa!

Il punto però è un altro!
Non  importa quanto sia piccola o grande la tua vision.
La vision è la chiave della tua «entrepreneurship».
E’ la spinta propulsiva che induce le persone o i tuoi clienti a seguirti.
A credere in te.

La tua vision infatti deve essere trasferita agli altri, deve essere condivisa. Quando inizierai a farlo ti accorgerai che non starai costruendo dei semplici contatti o rapporti professionali. Starai costruendo delle relazioni che miglioreranno la qualità della tua vita e delle persone che ti circondano.
Più spesso ti meraviglierai del contributo che ogni singolo individuo avrà offerto alla tua vision, ampliandone la sua portata e rendendola più attraente.

Molto probabilmente non ti basterà una vita per veder compiuta la tua vision. Saranno quelli dopo di te a realizzarla. Tuttavia la conseguenza di non avere una vision è di accettare una vita al solo servizio di se stessi.

A questo punto, se sei d’accordo, aggiungerei altre 3 palline.

La terza pallina significa
«non accettare compromessi».
(Sopratutto da te stesso!)

Se qualcosa non ti piace, cambiala! Se non ti piace la tua vita, cambiala!
Se non ti piace il modo con cui stai esercitando la professione, cambialo!
Se non ti piace che i tuoi clienti non ti apprezzino, cambia il modo di relazionarti con i tuoi clienti! 
Se non ti piace lavorare nello studio con cui collabori, cambia studio!
Se non ti piacciono i tuoi amici, cambiali! Se non ti piace la tua relazione affettiva o coniugale, cambiala!

Niente e nessuno deve impedirti di vivere la vita che desideri.

La storia dell’umanità è il prodotto di decisioni coraggiose, di scelte consapevoli esercitate dai singoli individui che in uno specifico giorno della loro vita hanno semplicemente chiesto di più da se stessi.
A tal proposito, mi torna alla mente il film di Carol Reed “Il Tormento e l’estasi”, in particolare, la scena dell’osteria.

Come sai il film ripercorre l’incarico per la realizzazione della Capella Sistina a Roma e la figura di Michelangelo Buonarroti fu affidata all’interpretazione di un Charlton Heston.

Ebbene, in quella scena, fu servito a Michelangelo del vino che sapeva d’aceto. Allorché l’oste indispettito dopo essersi avvicinato a Michelangelo, e appurato che effettivamente il vino era gramo, si avvicinò alla botte per rompere con un martello il rubinetto affinché tutto il suo contenuto fosse gettato per terra.

“Quando il vino non è sincero si butta!”

dal film “Il tormento e l’estasi” (1965)

Disse a gran voce l’oste.
E’ così fece Michelangelo. Colpito da questo episodio ritornò nel cantiere della Cappella Sistina sfregiando tutto il lavoro che aveva eseguito fino ad allora per ricominciarlo da capo.

“Se il vino non è sincero si butta via!” e così devi fare anche tu ogni volta che non accetti compromessi da te stesso.

La quarta pallina significa
«progettualità».

Se desideri conseguire determinati obiettivi personali o professionali devi progettare anticipatamente ogni singola mossa per realizzarli.

L’opportunità non è qualcosa che capita all’improvviso!
E’ il risultato di un processo all’interno del quale i tuoi due asset principali, ovvero tempo e denaro, vengono investiti per acquisire le abilità necessarie per offrire il tuo valore aggiunto nel momento esatto in cui l’Opportunità verrà a bussare alla tua porta.
In quel momento ti verrà chiesto di fare la differenza. Tanto vale essere preparati, non credi?

Prendi ad esempio Zaha Hadid.
Patrik Schumacher, Direttore di Zaha Hadid Architects, riconobbe in un’intervista che il progetto della svolta professionale fu il MAXXI.
Prima di allora erano solamente uno studio piccolissimo che aveva partecipato negli anni ’90 a moltissime gare perdendole quasi tutte!
Nel 1998 erano coscienti che questa avrebbe rappresentato una grande opportunità. Ed aggiunse:

“Era dieci anni che sviluppavamo idee di architettura fluidodinamica”.

Patrik Schumacher – Zaha Hadid Architects

Capisci la differenza?
Non si sono svegliati una mattina pensando: “Ma sai che bello se adesso ci mettiamo a fare tutte architetture “sghinbesce”? Chissà magari con un po’ di fortuna, incrociando le dita e il ripristino dei minimi tariffari ce la facciamo! Che ne dici Zaha?”.

Ovviamente niente di tutto questo.
Hanno dato forma ad un’idea per mezzo della progettualità. Chi meglio di un architetto può capirlo?
Ricordati: l’Opportunità è sempre il risultato di un processo di preparazione.

La quinta pallina significa
«consistency».

In genere amo definire la «consistency» come “fare le cose giuste ogni giorno”. Aiutiamoci con alcuni esempi.

Supponiamo che devi perdere peso. Se sai di dover camminare almeno 40 minuti al giorno unitamente ad una dieta controllata, non conseguirai questo obiettivo “lavorandoci” a seconda delle tue oscillazioni umorali o aspettando che il tempo sia sempre bello e soleggiato. Giusto?
Lo conseguirai dedicando almeno 40 minuti al giorno al tuo benessere fisico, ogni giorno per 365 giorni!

Naturalmente questo concetto è strettamente correlato alla progettualità. Come spesso capita, l’inizio del nuovo anno, è sempre un momento colmo di nuovi propositi. Avere una progettualità è fondamentale! E’ vero!
Napoleon Hill direbbe che:

“Un obiettivo è un sogno con una scadenza”

Napoleon Hill

ma senza consistency, senza applicare costantemente la disciplina nel tempo, un obiettivo resta solo e solamente un sogno.

A dimostrazione, la maggior parte dei professionisti che ci contattano, tende a sovrastimare il lavoro intenso di breve termine contro il piccolo ma costante lavoro di lungo termine.
Supponiamo che per questioni professionali hai necessità di imparare una lingua straniera. Why not? Partire da zero è dura! E’ vero!
Magari dai tutto te stesso nelle prime settimane, ma dopo un po’ perdi il tuo focus, la tua concentrazione. Risultato = zero.
Supponiamo invece che ti imponi ogni giorno di studiare un’ora. Non hai tempo? Dici? Nessun problema la mattina ti svegli un’ora prima. Si tratta solo di un’ora. Se per te è importante, troverai il tempo.
Jim Rohn direbbe:

“Se vuoi realmente fare qualcosa troverai il modo.

Se non vuoi veramente troverai una scusa”.

Jim Rohn

Ebbene, se applicassi il concetto di consistency, ti ritroveresti in un mese ad aver studiato 30 ore! In sei mesi almeno 180! In un anno 365 ore!

Non sembra poi così casuale, alla fine, che personaggi come Warren Buffet trascorrano ogni giorno a leggere almeno 500 pagine!

La consistency è un lavoro invisibile che non si vede, non desidera attenzioni e che odora di fango e olio di gomito.
Il successo è il risultato del lavoro costante applicato con disciplina ogni giorno.

Ora che ho messo le palline, al nostro albero di Natale mancano solo i nostri doni.

Visto che l’inizio del nuovo anno è sempre colmo di grandi aspettative, ho pensato di consigliarti almeno 5 libri che miglioreranno il tuo business professionale e che riceverai in regalo se sei un membro PREMIUM di ArchitettoClub.

Il Primo libro che ti consiglio è (ovviamente) PROGETTARE CLIENTI

ovvero il Primo Libro che insegna agli Architetti come Acquisire Clienti. Se vuoi capire concretamente come proiettare la tua attività professionale verso il nuovo mercato e scoprire come acquisire clienti per il tuo servizio professionale, PROGETTARE CLIENTI ti insegnerà a farlo al 100%.
Questo libro (oggi disponibile solo in formato ebook) è stato una sorpresa così grande anche per noi, che dal 2019 sarà disponibile anche in lingua inglese per il mercato estero!

>>> clicca qui per accedere a PROGETTARE CLIENTI

Il Secondo libro che ti consiglio è “The Miracle Morning”

ovvero “Trasforma la tua vita un mattino alla volta, prima delle 8:00”.
Non è un grande segreto che le persone di successo si alzino molto presto la mattina! Ma perchè? Cosa succederebbe se tu iniziassi mai a farlo?
Ebbene Hal Elrod ti insegnerà esattamente i vantaggi di alzarsi all’alba esprimendo così il tuo massimo potenziale!

>>> clicca qui per accedere a THE MIRACLE MORNING

Il Terzo libro che ti consiglio è “The Millionaire Fastlane”

tradotto in italiano con il titolo “Autostrada per la ricchezza”.
Insomma chi meglio dell’imprenditore milionario MJ De Marco può mostrarti la via per la ricchezza insegnandoti le basi dell’imprenditorialità?
Non è necessario dilungarsi molto. Questo libro è un MUST assoluto!

>>> clicca qui per accedere a THE MILLIONAIRE FASTLANE

Il Quarto libro che ti consiglio è “Think and Grow Rich”

questo libro di Napolen Hill ha venduto oltre 30 milioni di copie e costituisce un riferimento di grande ispirazione per gli architetti 2.0.
In questo libro Napoleon Hill ti accompagna attraverso i principi che possono trasformare il destino, primo fra tutti “la mente umana può realizzare tutto quanto può concepire e credere”.

>>> clicca qui per accedere a THINK AND GROW RICH

Il Quinto libro che ti consiglio è
“Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario “

Si tratta di un vero manuale di psicologia del cambiamento, sicuramente uno dei libri più determinati di Anthony Robbins. Non credo che siano necessarie particolari presentazioni. Se ancora non conosci Anthony Robbins, il modo migliore per farlo è affrontare questa lettura.

>>> clicca qui per accedere a “COME MIGLIORARE IL PROPRIO STATO MENTALE, FISICO E FINANZIARIO”

Adesso probabilmente ti domanderai perché ho dedicato tutto questo tempo per un solo articolo.
Potrei dirti che siamo a Natale e tutti ci vogliamo più bene.
Non è assolutamente vero.
L’amore vero non ha bisogno di calendari o ricorrenze. L’amore vero non si basa neppure su quello che si riceve, ma su quello che si è in grado di donare.

“La gente commette un grave errore pensando che si dona a chi si ama.
La vera risposta è che si amano coloro a cui si dona”.

(Rabbino) Abraham J. Twerski

La verità è che se io dono qualcosa a te, io sto donando una piccola parte di me a te, ed ora che questa parte di me adesso fa parte di te, è una parte di me in te che amo.

Senza che debba essere (per forza) Natale.

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